16-23/10/2021

8 GIORNI

Ultimo bagno a Pantelleria

Sicilia

Sicilia
Italia

750 €
a persona

PRENOTA

Sistemazione in camera doppia.

Supplemento per camera singola: € 35 a notte.

Programma di 8 giorni:

I giorno: arrivo a Pantelleria (vedi voli consigliati). Trasferimento organizzato a Kamma e sistemazione in dammusi con possibilità di trascorrere il pomeriggio in piscina, andare al mare a piedi oppure leggere in giardino!
Cena di benvenuto e presentazione del programma settimanale in compagnia di Peppe, la nostra guida ambientale di Pantelleria.  

II giorno: colazione con prodotti biologici in autogestione. Partenza alle 9.00 per un' escursione di circa 4 ore nel cuore della macchia mediterranea nelle vicinanze del più grande cono vulcanico dell’isola, il Gibèle. Percorso di 7 km con dislivello di 700 m. Rientro al dammuso e possibilità di stare in piscina oppure andare al mare nelle vicinanze del dammuso. Pranzo a sacco e cena liberi. Ognuno può procacciarsi in autonomia il cibo di cui necessita: per il pranzo ci sono dei negozietti di alimentari locali e per la cena nelle vicinanze un ristorantino tipico di Pantelleria.  

III giorno: colazione con prodotti biologici in autogestione. Partenza alle 9.00 per una giornata in barca per visitare l’isola. Partenza dal porticciolo di Pantelleria con sosta su alcune calette.  Pranzo autogestito. Cena libera in locali tipici dell’isola oppure in autogestione nel dammuso.

IV giorno: colazione con prodotti biologici in autogestione. Partenza alle 9.00 per escursione di circa 4 ore sul tetto dell’isola: la Montagna Grande. Percorso di circa 6 km nella macchia mediterranea tra pini, lecci, corbezzoli e eriche. Dislivello di 300 m. Pranzo a sacco da gestire in autonomia. Nel pomeriggio visita al Consorzio dell'Isola dei capperi e ad un’azienda agricola.  Degustazione di capperi e altre specialità del territorio. Rientro e cena libera.

V giorno: colazione con prodotti biologici in autogestione. Giornata libera. Possibilità di noleggio biciclette per visitare e viversi l’isola in autonomia. Pranzo e cena liberi.

VI giorno: colazione con prodotti biologici in autogestione. Partenza alle 9.00 per escursione di circa 6 ore alla colata lavica del Khagiàr (penultima eruzione di superficie, di 7.900 anni fa). Itinerario a vocazione balneare. Prevista fermata bagno alla Vasca delle Ondine, una conca di acqua marina, alimentata dal mare in tempesta. Pranzo a sacco e cena liberi.

VII giorno: colazione con prodotti biologici in autogestione. Visita ed escursione in autonomia facoltativa (di circa 3 ore) al lago di Venere, specchio d’acqua e luogo di transito e nidificazione di molti uccelli. Pranzo al sacco. Pomeriggio libero. Cena di chiusura di saluto.

VIII giorno: colazione con prodotti biologici in autogestione. Check out e partenza per aeroporto.


Il pacchetto comprende:

  • 7 pernottamenti in camera doppia con bagno presso i dammusi la Kuddia, biancheria da camera e da bagno, costo pulizie infrasettimanale e  finali
  • Colazioni con prodotti biologici, cena di benvenuto e di chiusura
  • Tre escursioni con guida locale
  • Una gita in barca 
  • Visita alla cooperativa dei capperi di Pantelleria e dell'azienda di Emanuela Bonomo
  • Costo di tutti i trasferimenti interni
  •  Assistenza durante tutto il soggiorno
  • Assicurazione medico-bagagli

Il pacchetto non comprende:

  •  volo a/r per Pantelleria
  • Pranzi e cene da gestire in autonomia
  • degustazione alla Cooperativa dei capperi
  • eventuale affitto di biciclette
  • tutto quanto non specificato ne "il pacchetto comprende"



Scoglio di terra lavica,  Pantelleria abbraccia una superficie di 83 kmq (il suo perimetro misura 51,5 km). Quest’isola stretta tra due continenti, Europa e Africa evoca segreti e suggestioni che rendono unica questa terra aspra, resa fertile dal duro lavoro delle genti che da millenni la lavorano.
Tra le colture di pregio dell’isola: il cappero che fiorisce da maggio a settembre, l’olivo e la vite che cresce nelle conche; le sue uve dopo esser maturate e seccate dal sole producono il passito, famoso nettare.
Il territorio di Pantelleria è modellato dal vento, che soffia dai deserti africani e spazza via la terra nera e crea paesaggi unici punteggiati di sporadici nuclei di dammusi ricamati da scie di calce che evocano i merletti.

Un soggiorno in libertà:
Le giornate sono organizzate consentendo grandi spazi di libertà per poter scegliere di pranzare e cenare all’aperto. Un paio di giorni sono liberi per organizzarsi autonomamente: possibilità di noleggio biciclette, di passeggiate o di starsene comodamente al mare.
Facoltativa la visita al lago di Venere, area di sosta per molte specie volatili migratorie e biotopo ricco di vegetazione palustre poco al di sopra del livello del mare.

Gita in barca alla scoperta dell’Ombelico del Mediterraneo
Escursione in barca di un'intera giornata. Dal mare godremo di spettacolari scenari costieri,  strapiombi, coste frastagliate, misteriose grotte marine, appartate baie.

Un viaggio tra terra e mare! Organizzato in collaborazione con l'associazione l'Erba Canta, associazione culturale e di promozione sociale che si dedica alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente attraverso esperienze in natura, passeggiate in aree urbane, promuovendo la biodiversità e sostenendo la custodia degli habitat urbani con il loro potenziale estetico ed ecologico. Organizza, inoltre, laboratori esperienze sensoriali ed incontri per recuperare antiche pratiche e saperi.


Conduzione trekking: Peppe D'Aietti, guida ambientale escursionistica, è anche autore dei libri "Pantelleria, Isola di terra", "Pantelleria su due piedi" e "Pantelleria, il continente". Peppe ci introdurrà in questo microcosmo del Mediterraneo con itinerari tematici per farci scoprire il fascino dell’entroterra e la bellezza delle sue coste. Oltre alle esperienze naturalistiche,  ci farà visitare la Pantelleria storica, mostrandoci le tracce dei suoi primi abitanti, svelandoci i suoni del dialetto dell’isola e i suoi toponimi di provenienza araba Intervista ad Peppe D'Aietti con Fabio Zavattaro.


Itinerari trekking:

Nel Ventre del Gibèle

È una magnifica escursione a sfondo naturalistico, geologico e storico, con scorci paesaggistici di grande bellezza. L’itinerario bordeggia intorno ai fianchi del Gibèle (il più grande cono vulcanico dell’isola), fino a scoprirne il cratere, ascendere ai 700 m della cima e rientrare al punto di partenza, passando per un cappereto monumentale. Il tracciato ha un dislivello di 300 m, e alterna il verde agricolo al bosco sempreverde (dominato dai lecci e dai pini marittimi), che si alternano a corbezzoli, lentischi, eriche arborescenti, mirto ed a un lussureggiante sottobosco, ricco di iperico e orobanche in primavera, e di funghi in autunno), tra vestigia archeologiche, rurali e pastorali ammantate di muschi e licheni, oltre a quelle della II Guerra Mondiale, inerenti alla batteria antiaerea della cima.

Il percorso è adatto a tutti, ma a causa della lunga discesa finale, va valutato con cautela per chi ha problemi articolari alle ginocchia.

La Montagna Grande: sul tetto dell’isola
L’itinerario tocca la cima più alta dell’isola (a 836 m), attraverso piste sterrate tagliafuoco e sentieri di montagna, immersi nel bosco sempreverde di pini, lecci, corbezzoli ed eriche arborescenti, con un fitto sottobosco affollato di mirto, rosmarino, muschi, felci, funghi (in autunno). È un’escursione ricca di scorci paesaggistici, dal taglio naturalistico e geologico, con una parentesi a sfondo storico, presso la Grotta dei Briganti, e l’emozionante passaggio per il Bosco degli Elfi, tra vestigia pastorali ferme nel tempo.

Le Lave del Khagiàr… tra mare e cielo
È un itinerario a vocazione balneare, della durata di 6 ore (pausa balneare inclusa), per 6,5 km. Il tragitto si snoda sopra e sotto la strada perimetrale, nel punto in cui taglia la colata lavica del Khagiàr (frutto della penultima eruzione di superficie, di 7.900 anni fa), alternando verde agricolo, macchia boscaglia e macchia mediterranea, ricche di lecci, corbezzoli, eriche, ginepri, caprifogli, elicrisi, cipollacci costieri e molto altro. Tutt’altro che trascurabili sono le vestigia di archeologia rurale e militare (pertinenti alla base antiaerea e antisbarco della II Guerra Mondiale), anche se i punti di forza dell’escursione sono comunque di carattere geologico e paesaggistico, visti gli scorci mozzafiato sul mare ed il bestiario di lava che movimenta l’itinerario, rendendolo particolarmente suggestivo. La tappa balneare alla Vasca delle Ondine (una conca d’acqua marina, alimentata dal mare in tempesta), aggiunge infine una nota di piacevolezza, che si farà apprezzare soprattutto nell’ultima parte del tragitto: un saliscendi su scale e basole di pietra lavica, interamente esposto al sole.

È adatta a tutti, ma a causa del lungo saliscendi finale, va valutata con cautela da chi ha problemi articolari alle ginocchia.


Info e prenotazioni:

info@viandantisi.it

tel. +39 0438 477318

















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